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  • C.so Mazzini, 619
    66054 Vasto (Ch)
  • Orari
    Lun - Ven: 08.15 - 17.45
    Sab 08.15 - 12.45

Cosa fare a Napoli

Cose da fare e vedere a Napoli e dintorni

Una guida completa e dettagliata alle cose più interessanti da fare e vedere a Napoli .

Napoli deve le sue origini alla sirena Partenope. Non a caso il suo carattere ha la bizzarria dell’ibrido: bene e male, gioia e tristezza, bellezza e degrado. Anime contrastanti che si scontrano e convivono l’una di fianco all’altro, come si comprende non appena si mette piede in città.  Le splendide memorie storiche del Museo di Capodimonte e del Palazzo Reale insieme ai peggiori segni della modernità, traffico e caos.

La devozione religiosa per San Gennaro che convive con l’anima pagana della città, conservata e tramandata nella Napoli Sotterranea e nella Cappella San Severo, tra le “capuzzelle” dei morti e e l’alchimia del Cristo Velato. E poi scorci di un panorama senza eguali, regole di vita che valgono soltanto qui e in nessun altro posto della terra. C’è tanto da vedere, e non è facile scegliere. Napoli è un vero teatro della vita, a cielo aperto, gratis ed accessibile a tutti. Ma non aspettatevi solo scenette divertenti e sfondi da cartolina. Per scoprire la città può bastare semplicemente andarsene in giro, ma se non volete perdervi il meglio, iniziate dai principali luoghi di interesse

Spaccanapoli

Spaccanapoli è la strada che va dai Quartieri Spagnoli al quartiere di Forcella, tagliando in linea retta la città di Napoli. Il nome si comprende salendo sopra San Martino e osservando dall’alto come questa strada tagli in due il cuore della città.

Quest’arteria ha origini antichissime: è infatti uno dei tre decumani in cui i romani, basandosi sulla costruzione greca, organizzarono la città. Passeggiando per Spaccanapoli si attraversa la millenaria storia della città. Qui non ci sono solo i palazzi antichi, le chiese, ma anche le leggende e gli inconfondibili odori della cucina napoletana. Non stupitevi di nulla: lungo il percorso di Spaccanapoli potrete incontrare splendide chiese e famiglie che vivono nei bassi, artisti-artigiani e abusivi che vendono di tutto. Da un po’ di anni piccoli hotel e bed and breakfast sono sorti lungo il percorso, permettendo ai turisti di vivere Napoli proprio come fanno i napoletani. Spaccanapoli è un budello stretto, in cui napoletani, turisti e motorini convivono, non molto pacificamente. Ma non c’è un luogo della città che potrà raccontarvi meglio l’anima di Napoli, la sua essenza che qui si svela senza trucchi. Spaccanapoli non è una cartolina turistica: è Napoli.

Cappella Sansevero e Cristo Velato di Napoli

Il velo che si adagia delicatamente sul corpo del Cristo è oggetto di numerosi dibattiti ed è fonte di una curiosa leggenda: la marmorizzazione del velo effettuata dal Principe di Sansevero.

Molti, invece, sostengono che il sorprendete effetto sia tutto frutto del talento di Giuseppe Sanmartino, lo scultore che realizzò il Cristo velato. Il ritrovamento di una stanza segreta e di alcune macabre opere, visibili nella Cappella San Severo, hanno contribuito a dare al Principe e al Cristo velato un’aura di mistero. La Cappella merita una visita non solo per il Cristo ma anche per le altre opere presenti in questo piccolo gioiello nascosto tra i vicoli di Napoli: un luogo ricco di simboli esoterici e religiosi, che noi vi aiutiamo a scoprire.

Orari di apertura e costo del biglietto per Cappella Sansevero e Cristo Velato

Orari di apertura:

Da giovedì a lunedì: 9.00-19.00

Chiuso martedì e mercoledì
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura

Biglietto intero: Intero 8 €. Ragazzi da 10 a 25 anni compiuti: € 5.00.

Come arrivare: nel centro storico, a piedi per Spaccanapoli o Via dei Tribunali
Dall’aeroporto di Capodichino, Alibus fermata Piazza Municipio poi a piedi.
Dalla Stazione Centrale: Metro Linea 1 fermata Dante

Museo Archeologico di Napoli

Prima scuola di equitazione poi sede dell’Università, il Museo Archeologico di Napoli (MANN) fu inaugurato nel 1816 e ad oggi è uno dei più importanti nel mondo per la qualità e la quantità delle opere che custodisce.

Il Re Ferdinando IV intendeva creare a Napoli un imponente istituto per le arti e, a distanza di oltre due secoli, si può dire che le sue ambizioni siano state realizzate. Il Museo Archeologico, oltre a contenere i ritrovamenti degli scavi di Pompei, ospita reperti dell’età greco-romana, le antichità egizie ed etrusche della collezione Borgia e le monete antiche della collezione Santangelo. Da non perdere il “Gabinetto segreto” che raccoglie affreschi e sculture antiche dedicate al tema dell’erotismo.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Mann

Orari di apertura da lunedì a domenica: 09.00 – 19.30 Ultimo ingresso 30 min. prima della chiusura
Chiuso martedì
Biglietto intero: Intero 13 €. Ragazzi € 2.
Come arrivare: a piedi nel centro storico in direzione Piazza Dante. Metro Linea 1 fermata Museo, 100 mt a piedi. Metro Linea 2 fermata Piazza Cavour, 100 mt a piedi.

Plebiscito e Palazzo Reale di Napoli

Se c’è un luogo simbolo di Napoli, questa è Piazza del Plebiscito. Nel corso dei secoli si è trasformata da semplice largo di campagna a luogo di raccolta dei napoletani: qui si svolgevano i tornei medievali e le “cuccagne” dei Borbone per tenere buono il popolo.

Oggi è il simbolo del nuovo “Rinascimento napoletano”: liberata dalle auto è luogo di passeggio dei napoletani e dei turisti venuti ad ammirare la sua grandezza e i due gioielli: il neoclassico colonnato della chiesa di San Francesco di Paola e il Palazzo Reale. Quest’ultimo fu costruito alla fine del 1500 quando la notizia della possibile visita del Re Filippo III a Napoli creò una certa agitazione. La capitale del Viceregno, infatti, non aveva luoghi per ospitare l’uomo più potente del mondo. Dopo infiniti ripensamenti, il viceré don Fernando, ordinò la costruzione di una residenza per l’illustre ospite. Il Palazzo Reale fu commissionato a Domenico Fontana nel 1600, che lo consegnò dopo solo due anni, anche se non completamente finito. Peccato però, che il capriccioso Re Filippo III cambiò idea senza avvisare: rimandò la sua visita a Napoli a data da destinarsi. Voi che siete più fortunati del Re, visitate l’Appartamento Reale, la Cappella Reale, i giardini e il Teatrino di corte. C’è molto altro da vedere.

Orari di apertura e costo del biglietto per Palazzo Reale

Orari di apertura:
Da giovedì a martedì: 9.00 – 20.00
Chiuso mercoledì
Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura.
Cortili monumentali e il Giardino romantico 9.00-19.00 (ultimo ingresso 18.00).
Biglietto intero: Intero 6 €. Ragazzi da 10 a 25 anni compiuti: € 2.00.
Come arrivare: nel centro storico, in Piazza del Plebiscito.
Bus R1 fermata Via San Carlo
Bus R3 fermata Via San Carlo
Bus C4 fermata Piazza Trieste e Trento

Napoli Sotterranea e Galleria Borbonica

Per secoli, dal profondo ventre di Napoli, è stato ricavato il tufo per costruire la città di sopra. La città di sotto, quindi, nasconde un fitto intrigo di anfratti, grotte e cunicoli che raccontano una storia parallela alla vita della Napoli in superficie.

La città sotterranea è servita ai napoletani in molti modi: da rifugio durante i bombardamenti a fonte di acqua, da discarica a luogo in cui si nascondevano i delinquenti. Negli ultimi decenni è in corso un recupero ampio della Napoli Sotterranea che oggi potete visitare su due percorsi principali: da Via dei Tribunali si accede al percorso classico che attraversa l’acquedotto greco-romano, rifugi antiaerei, il Museo della Guerra, orti sotterranei e la Stazione Sismica “Arianna”. Singolare la visita al vicino Teatro romano di Nerone, a cui si accede da un’abitazione privata, spostando un letto sotto cui è nascosta una botola! Sempre scavata nel sottosuolo ma per motivi diversi è la Galleria Borbonica, voluta nel 1853 da Ferdinando II di Borbone. L’obiettivo era un viadotto sotterraneo unisse il Palazzo Reale con piazza Vittoria per permettere un accesso rapido a Palazzo Reale da parte delle truppe e una via di fuga verso il mare per i sovrani napoletani. La Galleria ha svolto nel tempo, il ruolo di rifugio anti-aereo e deposito giudiziario: lungo il percorso, quindi, si trovano pozzi, cisterne, cavità, resti della vita quotidiana durante la guerra, enormi frammenti di statue e vecchi veicoli degli anni 50, ’60 e ‘ 70.

Orari di apertura e costo del biglietto per Napoli Sotterranea

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 ad ogni ora. Il percorso dura circa 2 ore.
Costo del biglietto: 9 euro circa.
Come arrivare: ci si arriva a piedi dal Centro Storico si accede a Napoli Sotterranea da Piazza San Gaetano in Via dei Tribunali. La stazione della metro più vicina per raggiungere Napoli Sotterranea è la fermata Dante della Linea 1.

Orari di apertura e costo del biglietto per Galleria/Tunnel Borbonico

Orari di apertura:  La Galleria è aperta al pubblico ogni venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10.00/12.00/15.00/17.00. Prenotazione obbligatoria +39 366 248 4151, +39 081 764 5808, mail@galleriaborbonica.com
Costo del biglietto: 10 euro .
Come arrivare: Ci sono due ingressi. Da Vico del  Grottone n.4, nei pressi di Piazza Plebiscito e dal Parcheggio Morelli, in Via Morelli.

Il Duomo e il Tesoro di San Gennaro

Lungo l’ottocentesca via Duomo compare maestosa la facciata del Duomo di Napoli, luogo deputato principalmente al culto di San Gennaro. Ricco di cappelle di potenti famiglie napoletane, il Duomo è abbellito dai dipinti di Luca Giordano che raffigurano gli Apostoli, i Padri e i Dottori della Chiesa.

Per i napoletani, il Duomo è prima di tutto il luogo dove c’è la Cappella e il Tesoro di San Gennaro. A ribadire che il legame dei napoletani con San Gennaro va ben oltre la semplice devozione per il Santo Patrono. E’ un sentimento viscerale e condiviso, che nel corso dei secoli ha superato divieti e restrizioni, rafforzandosi sempre più. Nonostante San Gennaro sia considerato dalla chiesa un santo di “Serie B”, non lo è per i napoletani. La Cappella e il tesoro sono la più immediata e importante prova di questo amore per “Faccia Gialla”, il nome con cui i partenopei chiamano il Santo dovuto alla sua statua più famosa in argento dorato. La Cappella ha un cancello di Cosimo Fanzago, affreschi del Domenichino e opere di RiberaIl Tesoro di San Gennaro ha finalmente trovato spazio in un luogo accanto al Duomo e raccoglie reliquie e oggetti preziosi, diventati oracoli di fede. Il Tesoro comprende anche statue, candelabri e argenti vari, che i devoti hanno gelosamente protetto durante i numerosi saccheggi della città. Testimonianza di quanto i napoletani ritengano San Gennaro una presenza vicina e confortante, come fosse un caro vicino di casa, a cui ricorrere nei momenti di bisogno ma anche quando si ha solo voglia di parlare un po’.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Duomo e il Tesoro

Orari di apertura Tesoro: sabato e domenica.
Costo del biglietto: 8 €.
Come arrivare: a piedi nel centro storico. Fermata Metro Linea 1 Museo e poi a piedi per Via Duomo. Linea 2 fermata Dante poi via Port’Alba e Via Tribunali.
Orari di apertura Cappella di San Gennaro: da Lunedì A Sabato: 09.00–13.00 / 15.30-18.00
Domenica: 09.00–13.00 / 16.30–18.00,.
Costo del biglietto: adulti 3,50 €

Museo di Capodimonte a Napoli

Nel 1738 Carlo di Borbone decise di trasformare il suo casino di caccia nel bosco di “Capo di monte” in una Reggia – Museo dove ospitare la Collezione Farnese ricevuta da sua madre. In effetti, ancora oggi, passeggiando per le ampie sale del palazzo sembra che la famiglia borbonica sia uscita di casa un attimo prima del nostro ingresso.

Il museo occupa su tre piani: al primo piano c’è l’Appartamento storico e la ricca collezione farnesiana con opere di Tiziano, Masaccio, Botticelli, Raffaello, Guido Reni, Brueghel il Vecchio, Andrea del Sarto e molti altri. Al secondo piano c’è la galleria con opere dal 200 al 700: Ribera, Goya, Pinturicchio, Vasari, Mattia Preti, Ribera e la straordinaria “Flagellazione di Cristo” di Caravaggio. Al terzo piano è esposta la collezione di opere dell’Ottocento e di arte contemporanea con capolavori di artisti di fama internazionale: Andy Warhol, Mimmo Jodice, Alberto Burri, Mario Merz, Joseph Kosuth, Enzo Cucchi, Michelangelo Pistoletto.  Lungo tutto il percorso ci sono le collezioni di oggetti d’uso quotidiano che i Borbone usavano nella Reggia. Se avete ancora un po’ di forza, all’uscita c’è uno splendido parco con un Belvedere magnifico sulla città, non a caso chiamato dai napoletani “la veduta di Napoli”.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Museo di Capodimonte

Orari di apertura Museo: tutti i giorni.
Chiuso: mercoledì, 1 gennaio e 25 dicembre.
Il 24 dicembre e il 31 dicembre il museo fa orario ridotto: 8.30-14.00 (ultimo ingresso consentito alle ore 13.00).
Orari di apertura Bosco di Capodimonte: inverno e autunno 7:00 – 17/18:00. Primavera estate chiusura ore 19:30.
Il Bosco di Capodimonte è chiuso a Pasquetta.
Costo del biglietto: 10 €. Ridotto 2 € 10 – 25 anni.
Come arrivare: Capodimonte si trova in collina e non è raggiunto da metro. L’unico modo è l’auto, il taxi o l’autobus che parte dalle fermate della metro Museo (Linea 1) e Piazza Cavour (Linea 2).

San Gregorio Armeno

A San Gregorio Armeno è Natale tutto l’anno. In tutti i mesi, anche quando fa caldo e il Natale è lontano, i maestri sono all’opera per costruire i tipici presepi in sughero e i pastori in terracotta.

L’atmosfera di San Gregorio Armeno comincia a riscaldarsi a novembre, ma è dicembre il mese in cui la strada è è gremita di gente a ogni ora del giorno.

Questo fa di San Gregorio una delle 10 cose che tutti i turisti corrono a vedere a Napoli. Ogni maestro presepiale sa consigliare perfettamente il suo cliente rispetto al significato, il simbolo e l’uso di ogni pastore. Parlare con loro è un viaggio nelle tradizioni di Napoli e nella gentilezza proverbiale dei napoletani.

Castel dell’Ovo e il Lungomare

Fiero e malinconico, coccolato dalle onde del mare, il Castel dell’Ovo sorge sull’antico isolotto di Megaride. Ci si arriva da Piazza del Plebiscito seguendo l’orizzonte e il rumore del mare.

Le leggende fanno a gara per impossessarsi di un po’ di storia del castello: c’è chi dice che il suo destino e quello di tutta Napoli fosse legato all’integrità di un uovo gelosamente custodito nei sotterranei e chi sostiene che il nome della città sia ispirato a Partenope, sirena approdata sull’isolotto di Megaride priva di vita. Ma non dimentichiamoci di Niccolò, l’uomo – pesce che portava al re le gemme preziose situate nei cunicoli sotto l’isolotto. La salita verso la parte alta del castello regala degli scorsi molto suggestivi, ma il punto più bello è certamente la Terrazza dei cannoni, che si trova nella parte più alta del castello e da cui si gode di una vista meravigliosa sul Golfo. Come contorno a Castel dell’Ovo, non poteva che esserci un borgo dalla struttura caratteristica e dall’atmosfera suggestiva: il Borgo Marinari di Napoli, costruito per dare una casa ai pescatori e poi nel corso dei secoli diventato luogo di caffè, ristorantini particolari e circoli nautici.

Questo microcosmo è di una bellezza sorprendente, ma attenti ai prezzi, anche solo un caffè potrebbe costarvi molto caro. Usciti dal Castello vi aspetta il Lungomare, il più bello del mondo secondo molti. Una passeggiata di qualche chilometro con il mare a sinistra e i ristoranti a destra fino ad arrivare alla Villa Comunale e all’Acquario.

Orari di apertura e costo del biglietto per Castel dell’Ovo

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8.30 alle 17. Chiuso la domenica.
Costo del biglietto: gratis.
Come arrivare: a piedi da Piazza Plebiscito verso il Lungomare.

  • C.so Mazzini, 619
    66054 Vasto (Ch)
  • Orari
    Lun - Ven: 08.15 - 17.45
    Sab 08.15 - 12.45